Mr. Olly Riva – Chitarra e Voce
Mr. William Nicastro – Basso
Mr. Massa – Chitarra e Voce
Mr. Alecs Mansi – Batteria
Mr. Max Finazzi – Trombone
Mr. Iasko – Tromba

Attivi dal 1994, gli Shandon sono al tempo stesso una colonna portante e una variabile anomala della scena underground/alternative italiana.
Guidati fin dal giorno zero dal cantante e frontman Olly Riva, gli Shandon sono sempre stati etichettati e si sono autodefiniti ska-core per pura comodità: la band lombarda, cresciuta all’interno del circuito punk rock/hardcore, ha difatti sempre rifiutato di confinarsi nei limiti autoimposti dei generi musicali, mescolando e sperimentando già dai primissimi lavori e osando subito muovere dei passi anche nel territorio tortuoso del cantato in inglese, tanto osteggiato in Italia da case discografiche e media ma indispensabile per ambire a un sound internazionale e poter così avere la possibilità di essere presi in considerazione anche all’estero.

 

La prima era degli Shandon, che va dal 94 al 2004, conta decine di migliaia di copie vendute suddivise in 5 album, un EP, un demo e un triplo live, oltre naturalmente a migliaia di concerti in Italia ed Europa, videoclip in rotazione televisiva e palchi condivisi con molti nomi di fama mondiale come Offspring e Rancid.
Dieci anni che, nel frattempo, hanno visto il punk rock italiano esplodere con gruppi come Derozer, Punkreas, Persiana Jones, Vallanzaska e, appunto, gli Shandon. Una vera scena, che vendeva dischi e riempiva i concerti e di cui Olly e soci erano tra i maggiore esponenti pur non essendo accomunabili a nessuna delle altre band che la guidavano.

 

Dopo lo scioglimento, Olly Riva si è imbarcato in diversi progetti di varia natura, a capo dei quali ci sono stati per dieci anni i The Fire. E proprio lo scioglimento di quest’ultimi, avvenuto nel 2015, ha portato indirettamente all’inaspettato e insperato ritorno degli Shandon.

 

-Dal 2005 me l’avete chiesto tutti “Quando tornano gli Shandon?-

Così inizia il comunicato scritto in prima persona da Olly per annunciare il ritorno sulle scene. Una formazione nuova di zecca (fatta eccezione per lo storico trombonista Max Finazzi) e una ritrovata energia rimettono in moto la band nel corso del 2015 e a Gennaio del 2016 viene pubblicato “Back on board”, il sesto album in studio. Un titolo quanto mai autobiografico, anche perché all’uscita del disco ha subito fatto seguito un tour di otto mesi. Vengono realizzati due videoclip e ad Agosto gli Shandon tornano a calcare palchi internazionali in due importanti festival in Olanda e Belgio. A Ottobre è poi la volta di un mini album dal titolo “Brandelli d’Italia vol.1”: un tributo a sei band storiche della musica alternativa italiana (Skiantos, Senzabenza, Casinò Royale, Ritmo Tribale, Search e Kina) che hanno influenzato gli Shandon e il loro sound, oltre che un modo per ringraziarle e far si che non cadano nel dimenticatoio.

Con un nuovo tour e un nuovo disco in cantiere per il 2017, una cosa è certa: gli Shandon sono tornati per restare.

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